Il fold con full di David Diaz 14 left al Main Event WSOP

Il fold con full di David Diaz 14 left al Main Event WSOP

A conclusione di un day 7 da 17 lunghe ore di gioco il Main Event WSOP è approdato all’ultimo tavolo, che sarà però da 10 e non da 9 giocatori.

Ai tavoli del Bally’s la giornata è stata caratterizzata da un very nice fold piazzato da David Diaz, giocatore da 2.6 milioni di vincite in tornei live, con tanto di braccialetto messo al polso nel 2011 a un evento NLHE Triple Chance da 1.500$ di buy-in.

Certo, il fold irreale con scala colore che abbiamo visto in questa edizione WSOP è un’altra storia, ma la giocata di Diaz resta rimarchevole perché il numero di combo da cui era battuto era davvero esiguo. Vediamo subito.

La mano

36° livello di gioco, blinds 400.000-800.000 con bb ante.

Jeffrey Franes apre 2.300.000 da early position con KK, da small blind David Diaz, stack effettivo della mano con quasi 28 milioni di chips, si limita al call con AQ.

Su flop KQ2 Diaz check-chiama la cbet di Farnes dimensionata a 2,7 milioni.

Turn Q e Diaz esce in bet 4 milioni, chiama Farnes.

River 2 Diaz punta 7 milioni ricevendo l’all-in di Farnes come risposta.

Diaz va in the tank per sei minuti di orologio. Alla fine mette sotto e resta con 11 milioni 800 mila chips. Uscirà poi in coinflip (77<A9) in 13° posizione per 525.000$ di premio.

 

Quante volte deve essere buono Diaz?

Vediamo tramite il calcolo delle pot odds quale è il punto di break even del call river di Diaz. Dopo il push di Farnes, Diaz deve decidere se mettere le sue ultime chips per un importo di 11.800.000 su un piatto che a quel punto è di 44.600.000 milioni.

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Basta fare l’operazione base delle pot odds per vedere che al river il punto di break-even del call è del 20,9$ – arrotondato a 21%, se preferite.

Perché il call di Diaz porti una aspettativa di vincita positiva sul lungo periodo, quindi, deve essere buono più di una volta su cinque. Ovviamente, in una situazione di gioco unica come può essere quella di trovarsi 13 left a un Main Event, oltre al valore atteso in chips entrano in considerazione fattori di altro tipo – a iniziare da quello prettamente monetario.

In questa mano specifica c’è inoltre una considerazione da fare. Vista la dinamica dell’azione, con il doppio bet out turn e river, cosa può pushare Farnes?

 

Quante combo battono il full di donne?

Su quel board il full di donne e due di Diaz esce sconfitto se Farnes ha in mano una coppia di due per il quads o una coppia di re per l’overfull.

Sono quindi una combo di due e tre combo di re: quattro in totale! (ecco una breve lezione di Charlie Carrel per imparare a contare le combinazioni)

Molte più potrebbero essere le combo contenenti l’ultima donna del mazzo che farebbero dividere il pot a Diaz.

Solamente AQ e KQ, per quanto entrambi blockerate, formano 6 combo in totale. Già così il fold è più che apprezzabile. Figurarci se aggiungiamo le combo date dall’ultima donna con jack e dieci.

Non sappiamo se lo statunitense abbia sfruttato qualche tell o si sia basato su una soul read, ma a carte viste non possiamo che mettere giù il cappello.

Author: Ruben Evans