Las Vegas durante la pandemia? Come Disneyland chiusa, secondo la pro 888 Samantha Abernathy

Las Vegas durante la pandemia? Come Disneyland chiusa, secondo la pro 888 Samantha Abernathy

Le foto di Las Vegas, con i casinò sbarrati e la Vegas Strip deserta, sono state alcune delle più sconcertanti della pandemia, soprattutto per i giocatori di poker e i fan di Sin City. Le immagini erano in netto contrasto con il trambusto classico del Nevada  che i giocatori di poker e i fan immaginano quando pensano alla città.

Samantha Abernathy, nota ambasciatrice di 888poker, ha avuto modo di sperimentare in prima persona gli effetti di Las Vegas , dato che si trovava a Sin City in quel periodo così buio.

La pandemia a Las Vegas

Abernathy è dal 2021 una giocatrice griffata 888poker, periodo in cui anche il poker ha provato a ripartire dopo cancellazioni, rinvii e sconvolgimenti vari che hanno colpito la scena del poker dal vivo e hanno avuto un grave impatto su un intero settore.

Abernathy ha vissuto a LV  per nove anni, dove aveva una casa anche in quel periodo a cavallo tra il 2019 e il 2020. Per quanto potesse amare Sin City, lei stessa ammette “stare per due anni in una Las Vegas chiusa è stato quasi come stare in prigione, avendo tutti i Casino a portata di mano, ma desolatamente chiusi. Per fortuna che ora ho ripreso a viaggiare e quella tristezza è alle spalle”.

Un parco giochi.. chiuso

Per Abernathy, la pandemia ha messo a nudo la quiete e la mondanità di una città senza la folla di clienti, attrazioni e vita notturna.

Comparatore Bonus

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui siti degli operatori italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e gli operatori sono mostrati in ordine casuale.

“È stato strano. Voglio dire, sono sicuro che fosse strano in tutto il mondo. Ovviamente non era mai successo qualcosa del genere a Las Vegas, che è il posto che più al mondo porta a voler uscire e visitare hotel e Casino.

Invece, all’epoca avevano sbarrato  tutti i Casino, e l’unica attività consentita, di fatto, era quella di percorrere la Strip in bicicletta, cosa che tutti hanno fatto per giorni e giorni”.

Senza turisti, giocatori, vacanzieri o addii al celibato sulla Strip, la situazione sembrava somigliare ad una Disneyland chiusa.

“Era esattamente così”, ha detto Sam Abernathy. “Sembrava davvero così.”

Author: Ruben Evans