Simone Andrian e la picca in extremis all’EPT Praga

Simone Andrian e la picca in extremis all’EPT Praga

Mentre Andrea Cortellazzi e Demetrio Caminita stavano lottando al tavolo finale del Main Event, all’EPT Praga è arrivata in extremis una vittoria italiana.

A tornare con una ‘picca’ nello Stivale, l’unico a farlo in questa tappa di Praga European Poker Tour, è Simone Andrian.

Dopo l’incredibile successo alle WSOP Europe Rozvadov dello scorso dicembre, il 29 enne di Monfalcone in provincia di Trieste ha trovato l’acuto all’evento EPT numero 55,  un 2.150€ No Limit Hold’em 6-max, per una prima moneta di 54.080€.

Al tavolo finale del torneo c’erano avversari di livello a iniziare da Ole Schemion, che ha poi chiuso al terzo posto: la nostra chiacchierata con Simone inizia da qui.

 

Ho visto che al tavolo finale c’era anche Ole Schemion, hai adottato qualche accorgimento particolare contro di lui?

Lo avevo già incrociato al tavolo al Main Event WSOPE di Rozvadov, ci avevo anche parlato fuori dal tavolo ed è un ragazzo molto simpatico e alla mano, nonostante abbia vinto tutto quello che si poteva vincere a questo gioco. Mi fa piacere giocare contro questi avversari, chiaro che se giocassi tutti i giorni contro di loro non farei soldi, ma affrontare avversari forti mi motiva a studiare di più e a giocare meglio. Per me è super stimolante e vorrei cercare di giocare contro di loro sempre di più. Affrontare giocatori che vedevo in tv quando ho iniziato con il poker è una bella soddisfazione.

Dopo la vittoria del braccialetto avevi detto che cercavi il bis: ti aspettavi che sarebbe arrivato così presto?

Aspettarsela è dura, di sicuro ogni volta che mi iscrivo a un torneo ho l’ambizione di vincerlo. Da questo punto di vista ho un approccio sempre molto positivo. Ma aspettarsi di vincere in un gioco come il poker resta una utopia.

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Quali sono state le mani più importanti per la vittoria del torneo?

Ne ricordo una a tre dalla bolla in cui apro AJo da bottone e un reg bravo da big blind shova, io snappo e contro il suo A2 trovo il raddoppio che mi porta a 32bb di stack. Essendo il torneo con struttura veloce avere 30bb in bolla è stato un fatto positivo. Un’altra situazione importante è arrivata a 12 left quando ho openshovato A5o e mi ha chiamato big blind con ATo, flop A5Q e trovo il raddoppio che mi fa approdare al tavolo finale. Dell’ultimo tavolo non ricordo spot particolari a parte uno contro Schemion che è stato importante per un discorso di stack. Giocavamo 13x o 14x effettivi, raiso Q5o, lui gioca e io vado in second barrel su K-J-9-4, lui folda al turn. Se avessi perso quello spot mi sarei trovato con 10bb e lui con 17bb e sarebbe stata più dura.

Hai festeggiato la vittoria? Che programmi hai adesso?

Non ho festeggiato né penso che farò grossi festeggiamenti. A livello di programmi non cambierà niente perché ho messo sempre l’asticella abbastanza in alto a livello di obiettivi personali. Spero di proseguire in questa strada. Ogni risultato non fa che mettermi voglia di fare di più. Sarebbe bello vincere un giorno un main EPT o altri braccialetti. Sono soddisfatto di quello che ho fatto ma ho ancora voglia di fare tanto.

Quanti tornei hai giocato a Praga e quanto ti sei dedicato al cash game?

All’EPT ho giocato 8 tornei in tutto, cash game neanche una mano… A cash game penso di battere il livello live ma è una specialità che non ho mai studiato. I tornei invece sì e l’EPT era davvero il Paradiso per un torneista, c’erano eventi a tutte le ore. Diversamente non poteva essere con 57 tornei in programma in 11 giorni!

All’online quanto ti stai dedicando?

Online ho diminuito la massa, sto giocando tre giorni a settimana, lunedì giovedì e domenica. Potendo giocare il punto com mi sto divertendo oltre ad avere qualche buon risultato. Ho anche alzato l’abi.

Ti vedremo a Las Vegas per le prossime World Series?

A brevissimo lo saprò, insieme ad alcuni amici stiamo cercando di spostare la residenza in Austria, se riusciremo a fare tutto in tempo ci sarò. Di sicuro sarò a Montecarlo per l’EPT; poi forse a fine marzo andrò qualche giorno ad Amsterdam per il WPT, anche se sarebbe più che altro vacanza. Poi forse andrò a Rozvadov per qualche evento del Circuit ma dipenderà anche dalla concomitanza con le Series online.

Author: Ruben Evans