WSOP 2022: Kim scatenato nel main e c’è una quota rosa che sogna, Salas insegue il pazzesco bis

WSOP 2022: Kim scatenato nel main e c’è una quota rosa che sogna, Salas insegue il pazzesco bis

Day 6 agli archivi.

Il $10.000 Main Event, alle WSOP 2022, lascia in corsa appena 35 giocatori sulla strada che porta all’ultimo giorno di gara, prima dell’ambito tavolo finale.

Il leader è Jeffrey Farnes, ma alle sue spalle attenzione allo scatenato Brian Kim che ha letteralmente fatto il bello e il cattivo tempo nella sesta giornata. Una sola donna in corsa per il titolo di campione del mondo. Si tratta di Efthymia Litsou che non molla di un centimetro e anzi raddoppia proprio nel finale.

Merita una citazione a parte Damian Salas: trionfatore nel main event due anni fa, il player argentino sogna il clamoroso bis. Non sarà facile, visto che parte dalle retrovie, ma la garra sudamericana può fare la differenza ad un passo della storia.

Per un campione del mondo che avanza, salutiamo un altro iridato nel corso della giornata: Koray Aldemir è fuori al 75° posto e segna un primato davvero particolare. Altra edizione stregata per Antoine Labat: il francese nono nel 2018, esce ancora una volta in maniera rocabolesca.

Vediamo quello che è successo nel dettaglio, a Las Vegas.

Farnes e Kim: una poltrona per due

Il $10.000 Main Event, alle WSOP 2022, riparte con 123 players in lizza per il day 6. Bisogna scremare in maniera netta il field e dunque si giocano 6 livelli da due ore l’uno per arrivare quanto meno a 4 tavoli left. Domani, per il day 7, sarà obbligatorio raggiungere la composizione del tavolo finale a 9.

Dopo appunto 12 ore di battaglia, sono in due ad emergere in maniera netta dalla mischia per ambire al primo posto nel count, fra i 35 players che completano il giro di boa. Si tratta di Jeffrey Farnes e Brian Kim: il primo è il leader assoluto con 37 milioni di pezzi e Kim si tiene in scia poco sopra i 33 milioni.

Entrambi hanno messo a segno diverse eliminazioni pesanti e hanno davvero tenuto un ritmo altissimo per tutto il day 6. L’unica battuta di arresto per Brian arriva proprio nelle mani conclusive: con A-A parte nettamente avanti a J-J di Efthymia Litsou. La quota rosa però pesca un Jack al flop e riesce così a raddoppiare.

Ultima donna in gara, Efthymia non si è lasciata vincere dalla paura o dalla frenesia, anche quando lo stack vacillava nettamente sotto la media. Fino alla mano che la rilancia a tutti gli effetti, con quel set che vale uno stack complessivo di 15.600.000 milioni. Sul podio virtuale del count, si inserisce nel finale anche Philippe Souki, a quota 32.475.000.

L’inglese vince un piatto da 10 milioni con 2-2 sul board 10-6-2-8-K vs Jonathan Rosa che getta nel muck la sua mano e crolla 4.3 milioni. Un balzo notevole e che toglie la terza piazza nel count a Karim Rebei: il franco-algerino è stato un fulmine nel day 6 e con 31.4 milioni attende in agguato.

Non è da sottovalutare nemmeno Matija Dobric che chiude al sesto posto con 29.5 milioni e superato solo all’ultimo tuffo da Espen Jorstad: il norvegese è un qualificato online che balza al quinto posto con 31 milioni di pezzi. Aaron Mermelstein non molla la presa: il leader del day 3 si tiene a ridosso della top 10 con 16.250.000 fiches.

Molti occhi però sono puntati su Damian Salas: fra i 35 left, l’argentino è l’unico ad aver vinto il campionato del mondo. A distanza di due anni da quel trionfo, il sudamericano mette nel mirino il pazzesco bis. C’è una montagna da scalare per Salas che riparte da 5.800.000 milioni. Ma il sogno è ancora vivo e vegeto.

Infine, passano al day 7 anche i vari Adrian Attenborough (28.6 Milioni), Joseph Altman (12.9 M), Kenny Tran (8.8M), Asher Conniff (8.6M), David Diaz (8.3M), Matthew Su (7 M) e Robert Welch (4M), solo per citarne alcuni.

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Carte in aria con il day 7 a partire dalle 14.00 locali, le 23.00 di questa sera in Italia. I 35 left hanno in tasca almeno 262.300 dollari, mentre il gioco riprende dal livello 150.000-300.000 big blind ante 300.000.

Lococo dalle stelle alla polvere e che record per Aldemir

Nel day 6 del $10.000 Main Event, alle WSOP 2022, uno dei giocatori più attesi è senza dubbio Alejandro Lococo. L’argentino ha raggiunto il tavolo finale lo scorso anno e dopo aver chiuso al settimo posto, cerca quel bis nell’atto conclusivo. Inizia bene l’ambasciatore di Pokerstars, ma con il passare delle ore il suo stack scende in maniera pesante e alla fine cerca il raddoppio con A-Q vs 10-10 di Jeffrey Farnes.

Il tiro di moneta non sorride al sudamericano che saluta la compagnia al 39° posto per 214 mila dollari. Niente back to back nemmeno per Koray Aldemir. Stiamo parlando del campione del mondo in carica. Il player austriaco sogna la doppietta, ma a 75 left vede scorrere i titoli di coda.

Pusha con 9-9 e si trova in coinflip vs A-Q di Brian Kim: una dama al turn certifica l’eliminazione di Koray che si avvia alle casse per 101.700 dollari. Impressionante il record del campione uscente che dopo 135 ore complessive viene fatto fuori dal main event. Una striscia iniziata nel day 1 del main event 2021, proseguita appunto con il titolo mondiale e completata fino al day 6 dell’edizione in corso.

Mai nella storia delle World Series, un giocatore era rimasto per così tanto tempo al tavolo nell’evento principale: praticamente un’edizione e mezzo. Sarà un primato difficile da soffiare ad Aldemir che lascia il segno nella storia a Las Vegas.

Brian Kim, come detto, è stato uno dei mattatori della giornata e ha portato a casa diversi scalpi. Oltre a quello di Koray, Kim stende anche Frank Funaro: A-6 vs 7-7 e un asso al flop che costringe alla resa Frank, mentre Brian sale in maniera esponenziale nel count.

Austin Wilson ha vissuto una giornata da montagne russe e completa il suo main event, quando con A-5 si vede superare da 8-7 di Asher Conniff. 40° posto, il migliore di sempre per lui in carriera nel campionato del mondo e un assegno pesante da 214.200 dollari. In realtà per l’americano, il colpo che ha infranto i sogni è arrivato nella mano precedente: 9-9 vs J-J di David Diaz e poche chips con cui lottare.

Clamoroso poi il crollo del chipleader del day 5, James Hobbs. L’americano parte al comando della sesta giornata, ma inizia un vortice di piatti persi e sportellate prese che lo fanno letteralmente scendere in picchiata verso il fondo del count. Il player a stelle e strisce si affida, nella mano conclusiva, a 4-4 e trova Adam Demersseman con 8-8.

Il board porta in dote subito un 8 al flop e per James c’è la beffa di un inutile 4 al river. Chiude al 53° posto per 176.200 dollari, ma i rimpianti sono infiniti: per quello che poteva essere ancora e che invece non è stato.

Infine, non c’è gloria nemmeno per Antoine Labat: nono classificato nel main event WSOP 2018 dopo aver perso per due volte di fila con K-K, il francese dice addio al bis nella parte finale del day 6 e non senza recriminazioni.

Pusha con A-A e dall’altra parte c’è il call di Karim Rebei con K-Q. Un derby tutto transalpino che vede sorridere Karim (passaporto algerino, ndr) grazie ad un trips di dame tra flop e turn. Labat si avvia alle casse per ritirare 214.200 dollari, come 38° classificato.

La top 10 del day 6

1 Jeffrey Farnes 37,825,000
2 Brian Kim 33,875,000
3 Philippe Souki 32,475,000
4 Karim Rebei 31,475,000
5 Espen Jorstad 31,175,000
6 Matija Dobric 29,550,000
7 Adrian Attenborough 28,625,000
8 Andy Taylor 23,900,000
9 Michael Duek 22,575,000
10 John Eames 22,450,000

Author: Ruben Evans