WSOP 2022 Main Event: Petroni scatenato, Speranza in scia e Pesca non molla, 5 azzurri avanzano

WSOP 2022 Main Event: Petroni scatenato, Speranza in scia e Pesca non molla, 5 azzurri avanzano

Cinquina azzurra verso il day 5.

Il $10.000 main event, alle WSOP 2022, lascia 5 italiani in corsa nel campionato del mondo. Giovanni Petroni è l’uomo del giorno con il suo scatto fulmineo a ridosso dei 2 milioni. Gianluca Speranza (nonostante un refuso nel count ufficiale a 123K, ma il giocatore ci ha confermato lo stack reale), prosegue la sua corsa 1.4 milioni.

Scende a 630.000 Sergio Benso, con Max Pescatori e Marco D’Amico a chiudere il cerchio italico.

Sono 380 i players che avanzano alla quinta giornata, con Taylor von Kriegenbergh che abbatte il muro dei 5 milioni e prova la fuga al comando del count.

Vediamo cosa è successo nel day 4 a Las Vegas.

Manita azzurra

Il $10.000 Main Event, alle WSOP 2022, si apre con 11 italiani in corsa nel day 4. Dopo cinque livelli da due ore l’uno, cinque di essi mettono in tasca il pass per la quinta giornata.

Giovanni Petroni è il nostro battistrada e con un salto netto vola a 1.975.000 chips. Un bel balzo, considerando che ha iniziato la giornata con 400 mila pezzi e dunque lo ritroviamo , 10 ore dopo, con 5 volte lo stack di partenza. Ottima prestazione poi anche per Gianluca Speranza. L’Abruzzese è uno che questi palcoscenici li calca da una vita e si conferma a suo agio nel campionato del mondo.

Segnalato erroneamente nel count con 123.000 unità, il player aquilano ci conferma direttamente da Las Vegas di aver imbustato 1.400.000 di fiches. Più staccati gli altri tre italiani ancora in gara. Sergio Benso fa un passo indietro rispetto al day 4 e da 898.000 gettoni arretra a 630.000, con Max Pescatori che sale a piccoli passi a 580.000 chips.

Completa il count azzurro Marco d’Amico che dalle 500.000 iniziali, si trova ad accumulare 530.000 pezzi. Per la serie chi va piano, va lontano. E non possiamo augurarci che questo verso il day 5.

Giornata senza rimonte per gli short azzurri che hanno raggiunto il day 4, ma con la consapevolezza di essere a premio, già dalla serata precedente. Il primo ad avviarsi alle casse fra gli italiani è Leonardo Drago che incassa 15.000 dollari per la 1.278° piazza. Stesso premio per Roberto Musu che si arena al 1.156° posto. Dieci posizioni dopo spetta ad Enrico Mosca alzare bandiera bianca.

Prova la rimonta Sergio Castelluccio che regge per diverse ore, prima di trovare il capolinea come 726° classificato in cambio di 21.000 dollari. Crollano poi due giocatori che hanno iniziato la giornata con altrettanti stack deep; Giuseppe Zarbo e Mario Colavita. Il player italiano che vive in Francia è fuori dai giochi al 543° posto per 25.500 bigliettoni, mentre “Marione” vede scorrere i titoli di coda in 457° piazza per 31.900 dollari.

Il count italiano

Giovanni Petroni 1,975,000
Gianluca Speranza 1.400.000
Sergio Benso 630,000
Max Pescatori 580.000
Marco Damico 530,000

Le mani più interessanti del day 4

Non sono mancate le emozioni nel day 4 del $10,000 Main Event, alle WSOP 2022. Spettacolo puro e con alcune mani che davvero lasciano il segno, oltre a cambiare i destini dei giocatori nel campionato del mondo. Come ad esempio l’allin a 4 giocatori che vede uscire vincente Ranganath Kanchi e in quale modo Rafael Moraes.

Il brasiliano si trova ai resti preflop con K-K, con Mitchell Halverson che chiama con uno stack inferiore e mostra 10-10. Call di oppo con Q-Q e infine si unisce alla festa anche Ranganath Kanchi, il quale copre tutti quanti a livello di chips e prova il colpo gobbo con 9-7. Il board K-Q-6-10-J sorride a quest’ultimo e a Rafael.

Il brasiliano triplica e si porta a 970.000 pezzi, mentre l’americano quadruplica e decolla a 840.000. Fuori il player ignoto e soprattutto out Halverson che dice addio al sogno della seconda deep run di fila nel main event, dopo la 15° piazza raggiunta nell’edizione 2021.

A proposito del campionato del mondo dello scorso anno: il campione in carica Koray Aldemir trova il raddoppio decisivo con A-A vs 8-8 e si porta a ridosso dei 2 milioni di pezzi. Giornata dai due volti per Dan Smith. 

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Il player americano, prima si trova in allin preflop con 10-10 e domina rispettivamente 9-9 di Ali Imsirovic e 5-5 di Zilong Zhang: 10 face card, con Smith che tripla a ridosso dei 3 milioni, la stessa quota a cui si porta il bosniaco e con Zhang che scende in maniera pesante. Poi nell’ultima mano di giornata con Q-Q sbatte su A-A di Stuart Ruff. Dan sprofonda a 360.000 fiches, con Ruff che vola a 3 milioni.

Da uno Smith all’altro e arriva il decisivo raddoppio di William. Quest’ultimo con Q-Q rende vano 7-7 di Loni Hui: il board J-10-5-2-A certifica il double up dell’americano oltre i 2 milioni, mentre il due volte campione WSOP scende a 1.5 milioni.

Nel finale non c’è gloria per Toby Lewis. L’inglese finisce in allin al river, sul board Q-5-5-7-6 e mostra 7-7 per il full house. Non basta però davanti a 5-5 di Joseph Altman che chiude poker e spedisce alle casse il britannico.

Grande call e piatto da top 5 nel count per Taylor von Kriegenbergh. L’americano chiama con 8-6 sul board 10-8-6-5-2 e smaschera il bluff di Timur Margolin: l’israeliano manca la scala con J-9 e crolla a 1.7 milioni, mentre il padrone di casa decolla a quota 4.6 milioni di chips.

Sorride anche Alejandro Lococo. L’ambasciatore di Pokerstars con A-K vince il tiro di moneta contro 10-10 di un avversario e hitta il King al turn. Cooler favorevole pure per Nathanael Kogel, il quale parte sotto ad un treno con K-K vs A-A di Rigoberto Rodriguez, ma un king al flop ribalta tutto: Kogel vola con 3.5 milioni e il qualificato online crolla a mezzo milione.

Leader in fuga

Il $10.000 main event si è aperto nel day 4, con 1.299 players in lizza e tutti a premio, dopo la bolla scoppiata nel finale della terza giornata. Dopo 5 livelli di gioco restano in corsa 380 unità.

Il comando delle operazioni è nelle mani di Taylor von Kriegenbergh che prova la fuga con 5.305.000 pezzi. Prova a ridurre il gap Dan Colpoys con 4.835.000, mentre il podio virtuale si completa con la presenza di Johan Schumacher. Il belga ha dalla sua 4.6 milioni. A ridosso dei primi tre della classe, ecco Aaron Mermelstein.

Il giocatore a stelle e strisce si incunea ad un passo dal podio con 4.285.000 fiches. Top ten anche per Rafael Mota (4.050.000), Carlos Leiva (3.860.000) e Shelby Wells (3.840.000). Protagonisti a loro volta i vari Yuliyan Kolev (3.500.000), Alejandro Lococo (3.210.000), Adria Diaz (3.010.000).

Più staccati dai quartieri nobili del count, ecco le sagome del campione del mondo 2020 Damian Salas (2.355.000), Ali Imsirovic (2.340.000), Maximiliano Gallardo (2.145.000), Brian Rast (1.795.000), Frank Funaro (1.780.000) e il noto uomo d’affari inglese Talal Shakerchi (1.620.000).

Il gioco riprende alle 12.00 locali, quando in Italia saranno le 21.00: carte in aria per il day 5 con il livello 12.000-24.000 big blind ante 24.000. I 380 players left hanno in tasca almeno 36.000 dollari.

La top 10 del day 4

1 Taylor von Kriegenbergh 5,305,000
2 Dan Colpoys 4,835,000
3 Johan Schumacher 4,600,000
4 Aaron Mermelstein 4,285,000
5 Victor Li 4,200,000
6 Rafael Mota 4,050,000
7 Carlos Leiva 3,860,000
8 Shelby Wells 3,840,000
9 Jorge Hou 3,800,000
10 Dingxiang Ong 3,630,00

 

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Author: Ruben Evans