Andrea Buonocore racconta la vittoria dell’anello WSOPC

Andrea Buonocore racconta la vittoria dell’anello WSOPC

Come un fulmine a ciel sereno, l’Italia del poker si sveglia con una gioia: Andrea “AndrewBull” Buonocore ha portato a casa il ring del Main Event WSOP Circuit di Las Vegas, con una prima moneta da oltre $140.000.

Andrea è un poker pro italiano residente da anni a Las Vegas, ma non gode di troppi riflettori perché ai tornei predilige il cash game live.

L’ultima volta che lo avevamo sentito infatti era per la sua sessione al Live At the Bike, e poco dopo per una deep run alle WSOP online quando i casinò della Sin City erano chiusi.

Quale occasione migliore allora per una chiacchierata con Buonocore, se non la vittoria di un prestigioso anello WSOPC?

Un torneo giocato quasi per sbaglio

Ciao Andrea, raccontaci un po’ di questa vittoria al Main Event!

“È successa una cosa un po’ ‘figa’ diciamo: stavo giocando il mio solito cash game $100/$200 al Bellagio, che da alcuni giorni era scesa a $100/$100 perché era una partita un po’ morta diciamo, c’erano quasi solo reg, niente di che. 

Appena arrivato si sarebbe dovuto rompere il tavolo quasi subito, mi sono detto ‘Dai passiamo due orette, tanto che deve succedere‘… Disastro più totale. Prendo cooler su cooler, in un’ora cinque o sei cooler grossi. Ho fatto -99k in una sessione. Si rompe il tavolo. 

A quel punto non sapevo cosa fare, erano appena le 6 di pomeriggio. Vado a fare un giro all’Aria – di solito gioco sempre alla Bobby’s Room – e trovo solo una PLO grossa, che non è il mio main game. 

Incontro questo ragazzo che mi dice che c’è questo Main Event al Bally’s. Io i tornei quasi non li guardo più, ma già che c’ero ho deciso di giocarlo.

Erano le 7.30 e le iscrizioni chiudevano alle 8. Entro e subito faccio double up alla seconda mano che gioco, e alla fine del Day 1 chiudo abbastanza deep. Il Day 2 scorre tutto liscio, era un torneo con un field abbastanza facile.

Inizia il final table a 10 e giochiamo tanto, fino a notte tarda, finché non rimaniamo in 5 per andare al Day 3. Il giorno dopo prendo un colpaccio contro Eric Baldwin, un reg di Las Vegas abbastanza vincente, io ho 99 su flop 789, andiamo ai resti e lui gira JT e crollo a 15bb.

Riesco a rimontare, elimino il più short del tavolo, vinco molti piatti postflop e ci portiamo tutti quasi sullo stesso stack. Secondo me ero molto superiore agli altri.

C’era questo ragazzo, Jim Collopy, anche lui famoso, reg online abbastanza vincente, poi c’era un ragazzo asiatico spewer ma male, molto male.

Li ho eliminati entrambi io e mi sono giocato l’heads up con Baldwin, durato letteralmente quattro mani. All’ultima decide di shovarmi K4s per 40 blinds, io ho 77, chiamo e vinco il torneo.”

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Periodo d’oro anche al cash game

Vittoria WSOPC a parte, come sta andando ultimamente a poker?

“Sta andando molto, molto bene, sto giocando questa partita altissima e va veramente bene. È una partita privata alla Bobby’s Room, easy, piena di businessman, ma si swinga tanto, giochiamo il 72 off, il bomb pot…

Facciamo lo stand up game, dove tutti si alzano, quando uno vince la mano può sedersi, e l’ultimo che rimane in piedi, che non ha vinto neanche una mano, paga 500 a ogni altro giocatore. Insomma succede di tutto, bellissimo. 

Sì, quindi cash game sta andando veramente alla grande, infatti i tornei non li gioco più perché è una partita troppo grossa, non ha senso.

Però è stato veramente bello vincere il torneo, era un feeling che non ricordavo quasi più. Poi considerando tutta la situazione: prima non volevo giocarlo, poi vado subito deep, dopo una sessione brutta al cash game vinco torneo e ring… e poi ora posso partecipare al Tournament Of Championship, il freeroll da $1.000.000 delle WSOP riservato a chi vince un torneo WSOP Circuit.

Comunque anche se sono fresco di vittoria, non credo che giocherò altri tornei, forse alle World Series. L’anno scorso ho giocato solo il Main Event, credo che anche questo anno farò lo stesso.

Forse, visto che hanno spostato le WSOP al Bally’s-Paris, che si trova praticamente dall’altro lato della strada rispetto al Bellagio, potrei fare qualche torneo in più magari se trovo qualcosa con registrazione ancora aperta dopo il cash game. Vedremo!”

 

Gli ultimi due anni di Las Vegas

Toglici una curiosità: come è andata nel periodo di lockdown per un cash gamer con i casinò chiusi?

“La pandemia qui non è stata come in Italia o in altre zone, era molto easy qui. Quando i casinò erano chiusi ho giocato tornei online, soprattutto WSOP, e anche lì è andata bene.

Molte cose erano chiuse, ma la città era aperta, fuori non c’era obbligo di maschera quindi andavamo a fare hiking, andavamo nei parchi, corsa, palestra. È stata molto ben vissuta rispetto all’Italia o altre parti del mondo.”

Author: Ruben Evans