Bill Harrah: tra automobili e Casino di Las Vegas

Bill Harrah: tra automobili e Casino di Las Vegas

Quella di Bill Harrah è una biografia che potremmo tranquillamente trovare sia in siti dediti al gambling, sia in portali dedicati alle automobili. Perchè quest’uomo è stato da una parte l’inventore dell’Harrah’s Casino di Las Vegas, sia il possessore – per molti anni – della più grande collezione al mondo di automobili e mezzi motorizzati al mondo.

Conosciamo la sua pittoresca biografia.

Quella macchina sottratta

Bill Harrah (all’anagrafe William Fisk Harrah) nasce il 2 settembre 1911 a South Pasadena, in California, dall’avvocato John Harrah. Nonostante un’infanzia felice, la sua gioventù rimane caratterizzata da un fatto che lo impressiona in modo particolare: ad un certo punto, il padre subisce il furto dell’auto e da lì, Bill giura di comprarne – prima o poi – una vettura uguale.

La frequentazione al Chaplin College prima e all’Università della California a Los Angeles non ha avuto un completamento definitivo, dato che la Grande Depressione alla fine degli anni ’20 lo costringe a lavorare per dare una mano in famiglia.

Tra le iniziative che intraprende, però, ve ne è una fondamentale che caratterizzerà la sua sfera lavorativa da qui in avanti: si chiama “Reno Game“, una sorta di sala bingo.

Il Reno Game

Bill gestisce una delle attività di famiglia, il “Reno Game”:  infatti, il bingo in California era illegale, ma alcuni giochi di abilità su di esso basati erano invece legali. Tra questi, l’indovinare il seme di una carta o il far rotolare alcune palline all’interno di un percorso predefinito.

L’attività, all’apparenza un po’ borderline, viene infatti sospesa più volte dalle autorità locali, ma l’abilità dell’avvocatura del padre di Bill fa sì che la sala riapra senza problemi.

All’età di ventuno anni, Bill fa un passo importante: dal momento che fino ad allora era il padre che comandava e dettava le decisioni aziendali, acquista il Reno Game dal padre per 500$, generandosi carta bianca su quanto offrire agli avventori.

Le sale bingo

Le decisioni di Bill fruttano bene, e a poco a poco (non senza il pagamento di alcune tangenti alla malavita organizzata) riesce via via ad aprire, negli anni, delle altre sale gioco sparse nel Nevada, attorno – appunto – all’area di Reno. Tra queste, l’Harrah’s Plaza Tango, il Plaza Tango e il Ed Howe’s Tango Club.

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Gli affari vanno bene, e negli anni il bingo e i giochi ad esso connessi, nell’area di Reno, riconducono tutti a Bill Harrah.

La crescita è vertiginosa: gli introiti permettono a Bill di poter investire su altre attività, come sul Harrah’s Club, a South Shore Lake Tahoe o il Sahati’s Stateline Country Club.

E’ di questi anni la fondazione di Harrah’s inc. , azienda che successivamente (nel 1972) venne addirittura quotata allo Stock Exchange.

L’arrivo a Las Vegas

I tempi sono ormai maturi : Bill Harrah arriva a Las Vegas nel 1973, dopo una carriera formidabile nel settore del gaming. Compra in quello stesso anno l’Holiday Casino sulla strip, che in poco tempo rinomina Harrah’s: ancor oggi, quello è uno dei Casino più riconoscibili di tutta Sin City.

Fino al 1978 Bill è stato al centro di ogni decisione e di ogni affare di Las Vegas concernente il mondo del gioco, dando un contributo gigantesco alla causa della città delle luci.

Bill muore nel 1978 a 66 anni, ma lascia un’eredità non solo economica (su cui hanno messo le mani i tre figli avuti in ben sei matrimoni), quanto operativa, con una serie di idee e di iniziative che hanno caratterizzato il mondo del gioco e del gambling.

La passione per le automobili

E le automobili?

Nel tempo libero, infatti, Bill Harrah amava collezionare autovetture: alla sua morte, aveva in garage infatti due Bugatti Type 41, un Phantom Corsair, due Ferrari e un paio di Jerrari Wagoneer, una Tucker, una Lincoln, una Mercedes Benz 500k Special Roadster del 1936, una Mercury e molto altro ancora, a completare la maggiore collezione di quattroruote al mondo.

Author: Ruben Evans