Come reagire alle bad beat? I suggerimenti dei Team Pro 888

Come reagire alle bad beat? I suggerimenti dei Team Pro 888

Nessuno, nel poker, è immune alle bad beat e al tilt. Il tilt – è bene ricordarlo – è quello stato di arrabbiatura, nervosismo, annebbiamento immediatamente successivo ad un colpo estremamente sfortunato.

E’ nella natura del gioco: si possono avere grosse probabilità a proprio favore, ma poi un river improbabile sovverte le sorti della mano e ci cambia la partita.

Dalla bad beat al tilt il passo è breve, e tutti ci siamo passati: recentemente, i pro di 888 Poker ci hanno spiegato come non buttare via il torneo dopo un colpo negativo.

Vivian Saliba

La bellissima (e bravissima) poker pro brasiliana Vivian Saliba dice la sua per prima su questo argomento.

“Ad inizio carriera, il tilt mi faceva scialacquare le partite, e le bad beat non mi facevano dormire. Rimanevo arrabbiata e annebbiata per giorni.

La chiave di volta è stato quando ho compreso che la sconfitta, a poker, fa parte del gioco, a prescindere dalle scelte giuste che possiamo fare. Gli assi potranno perdere, gli heads up si potranno perdere anche con un grande vantaggio in chips: l’importante è esserne consapevoli. A quel punto le bad beat faranno meno paura”.

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Nick Eastwood

“Talvolta, lo ammetto, vado ancora in escandenscenza quando mi capita un colpo estremamente negativo: del resto, siamo umani e non robot. Però mi rendo conto subito che arrabbiarsi non serve a nulla, e sarebbe ulteriormente deleterio”.

Ian Simpson

“Devi essere preparato PRIMA che avvenga la bad beat. Quando entri in un torneo, lo scenario decisamente più probabile è quello di essere eliminati prima dell’ingresso ITM. Non importa quanto bravo e preparato sei, la maggiore probabilità è quella di sapere di uscire. Quindi, quando arriva la bad beat, è un passaggio naturale e fisiologico. Nulla di strano.”

Alexandre “Cavalito” Mantovani

“Senza le bad beat, i giocatori più scarsi non vincerebbero mai, e il mercato del poker morirebbe a poco a poco, perchè vincerebbero sempre gli stessi. Con le bad beat che favoriscono i giocatori meno forti, indirettamente si fa un favore al mondo del poker, perchè questi torneranno a perdere i loro soldi. Fa parte del gioco, e va accettato.”

Samantha Abernathy

“Un rimedio per le bad beat? Giocare, giocare, giocare. Un volume elevatissimo di mani (e di ulteriori bad beat) ci convincerà di come i colpi fortemente sfortunati fanno parte del gioco, e alla lunga faranno sempre meno male.

 

Author: Ruben Evans