Doccia fredda per Doug Polk, floppa full e vede le chips andare all’avversario!

Doccia fredda per Doug Polk, floppa full e vede le chips andare all’avversario!

Puoi anche aver piazzato uno dei fold più incredibili della storia di High Stakes Poker, ma se floppi full difficilmente riuscirai a salvarti.

Su quel runout, poi, già è tanto minimizzare le perdite…

Per Doug Polk lo showdown dei giorni scorsi al suo ‘The Lodge’, in coda a una partita 100$/200$ trasmessa in streaming, è stata una vera doccia fredda. Vediamo.

 

Il tweet

Della mano siamo venuti a conoscenza grazie a questo ‘cinguettio’ di Doug Polk su Twitter:

All the sickest hands happen after the stream ends. Just lost with JJ vs 22 on JTT @bostonjimmyy. Still shocked. pic.twitter.com/oOjAIdRu93

— Dog Poker (@DougPolkVids) September 10, 2022

“Le mani più sick arrivano sempre quando finisce lo streaming. Ho appena perso con JJ contro 22 su JTT. Sono ancora sotto shock”.

Polk ha poi raccontato lo spot nel dettaglio ai colleghi di PokerNews.

 

La mano

Partita cash 100$-200$, un giocatore da middle position apre 500$, Polk decide di chiamare con JJ. Alla sua sinistra chiamano altri due giocatori, tra cui un certo Jimmy da cutoff.

Su flop TJT Polk checka dietro, ma la sua speranza che qualcuno betti resta vana.

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Sul 2 turn Polk spara 1.500$ su pot di circa 2.500$ (il suo stack è di circa 100k), chiama il solo Jimmy.

Sul 2 river Polk punta 3.500$ ricevendo un raise a 21.000$ dall’avversario, che aveva iniziato la mano con 40 mila chips.

Invece di andare ulteriormente sopra Polk si limita al call, e quando l’avversario gira 22 per il quads trovato in runner-runner capisce di aver preso la decisione più corretta!

 

Questione di cooler

Un giocatore della caratura di Doug Polk sa bene che nel poker esistono i cooler. Per questo, nonostante al river ci siano solo due combinazioni che lo battono – la coppia di due e quella di dieci – si limita al call.

La regola d’oro del poker prescrive di farsi chiamare dalle mani che si battono e far foldare le mani da cui siamo battuti.

Evidentemente Polk si era persuaso del fatto che, se avesse rilanciato, l’avversario avrebbe chiamato solamente con una di queste due combo in mano. Cosa che tra l’altro si è poi rivelata vera.

 

Author: Ruben Evans