Dopo la vittoria del Platinum Pass Giada Fang vuole andare per i massimi al PSPC!

Dopo la vittoria del Platinum Pass Giada Fang vuole andare per i massimi al PSPC!

I postumi dei festeggiamenti post vittoria, in cui suo malgrado si è trovata coinvolta, devono ancora passare.

Ma con la disponibilità che la distingue, Giada Fang non ha rinunciato a raccontarci la gioia del Platinum Pass messo in tasca ieri pomeriggio allo speciale sit rosa dell’EPT Barcellona, oltre ai programmi per la trasferta alle Bahamas del prossimo gennaio.

 

Da subito in discesa

Giada spiega di aver avuto vita facile da subito. Uno di quei rari casi in cui il buongiorno si è visto dal mattino:

“Tutto sommato il sit è stato abbastanza semplice. Le mie avversarie hanno giocato bene per quello che potevano esprimere del loro gioco perché la struttura era molto turbo. Credo che tante di loro ieri non abbiano potuto mostrare le skill che possiedono. Io ho vinto una mano all’inizio AJ>A8 e sono diventata subito chipleader. Poi sono stata fortunata chiamando con AJ l’all-in preflop di una avversaria short, con circa 10bb di stack, e vincendo contro il suo AK con una scala”.

Dopo aver mietuto la prima vittima Giada è stata inarrestabile:

“In un frangente ho vinto tutte le mani che ho giocato. Aprivo, cbettavo, se c’era bisogno second barrellavo e trovavo sempre il fold. Anche dal fatto che mi sono andate bene tutte le mani si vedeva proprio che era la mia giornata”.

 

La mano che ha spostato gli equilibri

A 4 left per Giada è arrivata la mano cruciale della partita.

“In blind war la ragazza francese che era l’altra deep del tavolo in bvb apre x2.7, io difendo K4s, flop A-Q-6 col mio flush draw, lei checka, io betto 1/3 pot, call. Turn 9 che chiude il mio colore, checka ancora, io betto piccolo, circa 1/3 pot per non farla foldare, chiama ancora. River 6 che paira il board, lei checka, io betto mezzo pot. Avevamo una psb di stack ma se avessi fatto all-in avrebbe foldato troppa roba, infatti così ha chiamato e sono diventata mega-chipleader con 60k chips mentre le altre avevano 20k chips a testa”.

A quel punto portare il torneo a tre left per Giada è stato uno scherzo:

“Apro da btn QQ, difende BB. Flop 9-7-2 con progetto di colore, lei checka, io cbetto 60%, call. Turn J che non chiude il progetto di colore, lei donkshova leggeremente più di una psb. Ho pensato subito che avesse una coppia con un pezzo di progetto, qualcosa tipo T-9 J-T 9-8, robe così. Chiamo con le donne e lei in effetti gira 9-8, river blank e rimaniamo in 3. Ho 90k chips contro le 20k a testa delle altre due”.

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Il testa a testa

Nel giro di poco Giada fa un’altra vittima e porta il sit al testa a testa conclusivo:

“La francese aveva 5bb, io ho shovato la prima mano con 69, lei ha chiamato con K8s e ha raddoppiato. Contro uno stack effettivo di 10BB ho usato un po’ la strategia del limp da bottone finchè non l’ho portata di nuovo a 5bb. Da sb ho shovato Q3, lei ha chiamato con 99, board J764, al turn avevo anche il 5 per la scala con gutshot. Dal boato della curva francese ho capito che il river mi aveva consegnato il colpo”.

Giada dice che non si aspettava affatto la vittoria dell’ultimo showdown:

“Non pensavo di vincere questa mano, ero convinta l’avrebbe vinta lei e saremmo andati avanti con l’heads-up. Tra l’altro mi avrebbe fatto piacere perché ci stavamo divertendo”.

 

Ora per i massimi

E ora Giada deve iniziare a pensare al PokerStars Players Championship che si terrà alle Bahamas il prossimo gennaio:

“Ovviamente sono felicissima per il Platinum Pass, è incredibile toccarlo con mano! Sto cominciando a realizzare ora, ieri ero troppo intontita e imbambolata… Gli amici mi chiedevano perché non fossi contenta ma la verità è che nel turbine di festeggiamenti ancora mi dovevo rendere conto!”.

Sull’approccio al gioco durante il torneo high roller, Fang ha già le idee molto chiare:

“Vado a giocare per la vittoria visto che di fatto per me è un freeroll. Cercherò di esprimere il mio miglior poker e di andare per i premi grossi. Ovviamente, quando giochi un torneo, con la coda dell’occhio guardi sempre al primo itm. Ma voglio giocare il PSPC assolutamente senza paure di alcun tipo”.

Author: Ruben Evans