Giocate non convenzionali: Maria Lampropoulos contro Shawn Buchanan

Giocate non convenzionali: Maria Lampropoulos contro Shawn Buchanan

Le donne, per fortuna che ci sono. Nella vita riescono a fornirci prospettive e punti di vista che, il più delle volte, non stavamo considerando.

Nella vita e nel poker: spesso, infatti, capita che il “gentil sesso” sia protagonista, al tavolo verde, di giocate che permettono un certo approfondimento, magari dettate da linee che i più non avrebbero considerato.

Un esempio lampante è quello della fortissima argentina Maria Lampropoulos, che in un momento delicatissimo di un ricco torneo di poker ha strabiliato il pubblico con una giocata che ancor oggi fatichiamo a spiegare.

La situazione

Il contesto è di quelli che contano: è il gennaio del 2018, e siamo a 5 players left di uno dei tornei più ricchi dell’anno. Parliamo del Main Event del PokerStars Caribbean Adventure da 10.300$ . I nomi in gioco sono di altissima risonanza: dei 582 partecipanti iniziali, sono rimasti in gioco l’argentina Maria Lampropoulos, il canadese Shawn Buchanan, il tedesco (futuro campione del mondo) Koray Aldemir, il formidabile spagnolo Adrian Mateos e l’altro canadese Dan Coupal.

Il payout è di quelli che cambiano la vita: oltre 1 milione per il vincitore, 680 mila dollari al secondo, 481 mila al terzo, 372 mila al quarto e 293 mila al quinto.

La mano in questione

Lampropoulos e Buchanan sono i chipleader del tavolo, e si trovano rispettivamente su small blind e big blind. I bui sono 40.000/80.000 con ante 10.000 e dopo un fold generale Maria apre da small a 100.000 con Q 3, con Buchanan che difende con A 7.

Sul flop 4 7 2 Maria punta 230.000, trovando il call avversario con top pair.

Sul turn 7 l’argentina fa check, chiamando la bet a 375.000 dell’avversario.

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Il river 4 consegna un full al canadese, che dopo il check dell’avversaria punta 1.100.000 . Dopo tanti minuti di riflessione (le viene chiamato anche il clock), Maria chiama con Q high e perde.

La spiegazione della Lampropulos

Mano, questa, che ai più potrebbe sembrare assurda. Una chiamata con Queen High, a quel punto del torneo e con così tanti soldi in palio, sarebbe potuta sembrare un azzardo inspiegabile. Non per la Lampropulos, che interrogata sulla questione ha spiegato così la cosa:

“Voi lo sapevate che le donne sono bersaglio nettamente più preferito dai giocatori maschi per effettuare dei bluff? E lo sapete che online un nickname (o un avatar) femminile viene bluffato più spesso rispetto ad uno neutro o maschile? In quel caso mi ero costruita un’immagine che si prestava particolarmente a subire dei bluff. Pertanto, con la doppia sul board, ho fatto call con la mia mano”.

Giusto o sbagliato che sia, nonostante quel (terribile) colpo negativo, Maria Lampropulos ha avuto ragione: alla fine ha trionfato, portando a casa la bellezza di oltre un milione di dollari, oltre ad un titolo che l’ha consegnata al proscenio pokeristico internazionale.

 

Photo Courtesy of Pokernews

Author: Ruben Evans